La regione perioculare rappresenta una delle aree più delicate e complesse del volto dal punto di vista anatomico. È anche una delle prime zone a mostrare i segni dell’invecchiamento, tra cui rughe sottili, occhiaie, perdita di elasticità e cedimento dei tessuti.
La pelle perioculare è infatti la più sottile dell’intero volto (circa 0,5 mm), presenta una ridotta quantità di ghiandole sebacee ed è sottoposta continuamente alla contrazione dei muscoli mimici.
Questi fattori spiegano perché lo sguardo rappresenta spesso il primo indicatore dell’età biologica del volto.
Numerosi studi clinici dimostrano che l’invecchiamento perioculare è il risultato di cambiamenti cutanei, volumetrici e muscolo-legamentosi.
👉 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29533643/
Grazie ai progressi della medicina estetica moderna, oggi è possibile migliorare significativamente l’aspetto dello sguardo attraverso tecniche minimamente invasive e altamente personalizzate.
La pelle perioculare è infatti la più sottile dell’intero volto (circa 0,5 mm), presenta una ridotta quantità di ghiandole sebacee ed è sottoposta continuamente alla contrazione dei muscoli mimici.
Questi fattori spiegano perché lo sguardo rappresenta spesso il primo indicatore dell’età biologica del volto.
Numerosi studi clinici dimostrano che l’invecchiamento perioculare è il risultato di cambiamenti cutanei, volumetrici e muscolo-legamentosi.
👉 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29533643/
Grazie ai progressi della medicina estetica moderna, oggi è possibile migliorare significativamente l’aspetto dello sguardo attraverso tecniche minimamente invasive e altamente personalizzate.
Perché la zona perioculare invecchia prima
Cambiamenti della pelle
Con l’età si osservano importanti modificazioni dermiche:
Questi cambiamenti sono descritti nella letteratura dermatologica dedicata alla gestione dell’invecchiamento perioculare.
👉 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29533643/
Dal punto di vista clinico tali alterazioni si manifestano con la comparsa delle “zampe di gallina” e con un progressivo peggioramento della qualità della pelle perioculare.
- riduzione dello spessore cutaneo
- diminuzione della produzione di collagene ed elastina
- perdita di elasticità della pelle
- comparsa di rughe sottili perioculari
Questi cambiamenti sono descritti nella letteratura dermatologica dedicata alla gestione dell’invecchiamento perioculare.
👉 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29533643/
Dal punto di vista clinico tali alterazioni si manifestano con la comparsa delle “zampe di gallina” e con un progressivo peggioramento della qualità della pelle perioculare.
Alterazioni volumetriche: il solco lacrimale
Un fenomeno molto frequente è la formazione del tear trough deformity, ovvero il solco lacrimale.
Questo solco è determinato da diversi fattori anatomici:
Il risultato è la comparsa di un’ombra permanente sotto gli occhi, che accentua l’aspetto stanco dello sguardo.
Le raccomandazioni cliniche sull’utilizzo dei filler per la correzione del tear trough sono disponibili qui:
👉 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33469927/
Questo solco è determinato da diversi fattori anatomici:
- perdita di volume dei compartimenti adiposi
- redistribuzione del grasso orbitale
- cedimento del compartimento malare
Il risultato è la comparsa di un’ombra permanente sotto gli occhi, che accentua l’aspetto stanco dello sguardo.
Le raccomandazioni cliniche sull’utilizzo dei filler per la correzione del tear trough sono disponibili qui:
👉 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33469927/
Lassità dei tessuti e discesa del compartimento malare
Con il passare degli anni si osserva anche una progressiva perdita di tono delle strutture di sostegno del volto.
Questo processo comporta:
Queste modificazioni contribuiscono alla comparsa di uno sguardo appesantito e affaticato.
Questo processo comporta:
- discesa dei tessuti del terzo medio del volto
- perdita di supporto del complesso palpebra-guancia
- accentuazione delle pieghe palpebrali inferiori
Queste modificazioni contribuiscono alla comparsa di uno sguardo appesantito e affaticato.
Tecniche moderne di ringiovanimento perioculare
Il trattamento della regione perioculare richiede un approccio integrato, che tenga conto dell’anatomia, della biomeccanica muscolare e dei cambiamenti volumetrici del volto.
Tecniche principali per il ringiovanimento perioculare in medicina estetica
Filler all’acido ialuronico per il tear trough
I filler a base di acido ialuronico rappresentano una delle procedure più efficaci per la correzione del solco lacrimale.
Il trattamento consente di:
Le linee guida cliniche sull’utilizzo dei filler in questa area sono disponibili qui:
👉 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33469927/
Il trattamento consente di:
- ridurre la depressione del tear trough
- migliorare la transizione tra palpebra e guancia
- attenuare le occhiaie strutturali
- restituire allo sguardo un aspetto più fresco e riposato
Le linee guida cliniche sull’utilizzo dei filler in questa area sono disponibili qui:
👉 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33469927/
Tossina botulinica per le rughe perioculari
La tossina botulinica di tipo A è considerata il trattamento di prima scelta per le rughe dinamiche perioculari.
Attraverso il rilassamento selettivo dei muscoli mimici è possibile:
Un’analisi clinica sull’utilizzo della tossina botulinica nel ringiovanimento perioculare è disponibile qui:
👉 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31579616/
Attraverso il rilassamento selettivo dei muscoli mimici è possibile:
- attenuare le rughe laterali dell’occhio
- migliorare l’apertura dello sguardo
- prevenire l’approfondimento delle rughe
Un’analisi clinica sull’utilizzo della tossina botulinica nel ringiovanimento perioculare è disponibile qui:
👉 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31579616/
Fili di sostegno riassorbibili (PDO)
I fili di sospensione riassorbibili PDO rappresentano una tecnica moderna per migliorare il supporto dei tessuti del terzo medio del volto.
Questa procedura permette di:
Approfondimenti clinici sull’utilizzo dei fili PDO:
👉 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34936625/
Questa procedura permette di:
- sollevare delicatamente i tessuti
- migliorare la tonicità cutanea
- stimolare la produzione di collagene
- rafforzare il supporto della regione malare
Approfondimenti clinici sull’utilizzo dei fili PDO:
👉 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34936625/
Biostimolazione cutanea
La qualità della pelle perioculare può essere migliorata attraverso trattamenti di biostimolazione dermica, che stimolano i processi rigenerativi cutanei.
I principali benefici includono:
Un’analisi recente sui biostimolanti perioculari è disponibile qui:
👉 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/36944563/
I principali benefici includono:
- aumento dell’idratazione cutanea
- miglioramento dell’elasticità della pelle
- stimolazione della produzione di collagene
- miglioramento della texture cutanea
Un’analisi recente sui biostimolanti perioculari è disponibile qui:
👉 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/36944563/
Diagnosi: la base del successo terapeutico
Il successo del trattamento perioculare dipende sempre da una diagnosi accurata.
Prima di procedere con qualsiasi trattamento è fondamentale valutare:
Solo una corretta valutazione clinica permette di scegliere la strategia terapeutica più appropriata e ottenere risultati naturali e sicuri.
Prima di procedere con qualsiasi trattamento è fondamentale valutare:
- qualità della pelle
- distribuzione dei volumi del volto
- presenza del solco lacrimale
- mimica muscolare del paziente
Solo una corretta valutazione clinica permette di scegliere la strategia terapeutica più appropriata e ottenere risultati naturali e sicuri.
Conclusioni
Il ringiovanimento della zona perioculare rappresenta una delle sfide più sofisticate della medicina estetica moderna.
L’integrazione di filler all’acido ialuronico, tossina botulinica, fili di sostegno e tecniche di biostimolazione consente oggi di migliorare significativamente l’aspetto dello sguardo mantenendo naturalezza ed equilibrio facciale.
Per questo motivo è fondamentale che i medici che praticano medicina estetica possiedano una profonda conoscenza dell’anatomia perioculare e della biomeccanica muscolare del volto.
L’integrazione di filler all’acido ialuronico, tossina botulinica, fili di sostegno e tecniche di biostimolazione consente oggi di migliorare significativamente l’aspetto dello sguardo mantenendo naturalezza ed equilibrio facciale.
Per questo motivo è fondamentale che i medici che praticano medicina estetica possiedano una profonda conoscenza dell’anatomia perioculare e della biomeccanica muscolare del volto.
Bibliografia :
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2. Goldberg RA, et al. Periorbital rejuvenation: minimally invasive techniques. Facial Plast Surg Clin North Am. 2020;28(1):1-12.
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5. Bertossi D, et al. PDO threads for midface and periorbital lifting. Aesthet Surg J. 2022;42(4):NP245-NP253.
6. Fabi SG. Biostimulatory agents for periorbital skin quality. J Drugs Dermatol. 2023;22(3):s8-s14.